antonio guiotto

 

Mi chiamo Antonio Guiotto, anche se molti dei miei amici mi chiamano Toni, e a dire la verità, non mi piace che mi chiamino così, ma me ne sono fatto una ragione.

Sono nato a Padova il 9 Giugno del 1978 e quindi credo di essere stato concepito in autunno, ma non ho mai avuto il coraggio di chiedere dettagli sul fatto a mia madre o a mio padre, sono un po’ tradizionalisti, non è che parliamo di sesso.

Comunque sia, dopo aver frequentato le elementari e le medie, ho convinto i miei genitori ad iscrivermi al liceo artistico di Padova, si chiama Amedeo Modigliani, e dopo il diploma ho fatto il militare, in Aeronautica, perché dicevano che in Aeronautica ci andavano i belli, e in fine mi sono iscritto all’Accademia di Belle Arti di Venezia, perché volevo diventare un Artista, proprio di quelli con la “A” maiuscola, non so se ci sto riuscendo, staremo a vedere, anche se per anni il sogno di mia madre, è stato che io intraprendessi, da prima la carriera militare e poi, nel caso, quella ecclesiastica, fino ad ipotizzare che le intraprendessi entrambe, magari diventando Cappellano Militare, o magari Cardinale Colonnello, fino a Papa Generale d’Armata, chissà. È inutile dire che ho fatto di testa mia.

Ho sempre considerato il mio percorso di studi, come qualcosa di abbastanza lineare, e comunque solo un mezzo per arrivare a conoscere altre persone che avevano la mia stessa passione e miei stessi interessi, e quindi credo, che Liceo e Accademia, non è che abbiano influenzato poi tanto quello che sono. Piuttosto mi sono serviti per acquisire una serie di informazioni e conoscenze, poi gli stimoli sono altro, ad esempio, ho sempre considerato fondamentale per la mia formazione, lo splendido rapporto che avevo con mio nonno, il papà di mia mamma, che era tutt’altro che un artista, ma piuttosto, aveva una grande inventiva, aggiustava le cose e ne costruiva delle altre, e ce n’è una in particolare che ricordo ancora, che adesso non sto qui a spiegare, che vorrei ricostruire, perché sarebbe una splendida scultura. Altra persona fondamentale per gli stimoli, è stato mio padre, non tanto per l’arte, ma per il modo che aveva di vedere le cose e per la sensibilità che aveva anche nell’impastare il calcestruzzo.

Il tempo che dedico allo studio dell’arte contemporanea o antica che sia, è nettamente inferiore al tempo che dedico a qualsiasi altro argomento, questo perché, credo, che guardare solo all’Arte, mi porterebbe a fare dell’Arte che assomiglia ad altra Arte, è una frase che ho sentito 10/11 anni fa su Dawson Creek, riferita al cinema, e credo che sia stata l’unica cosa intelligente detta in quella serie tanto acclamata dagli adolescenti. Fortuna ha voluto che cambiando canale, mi trovassi ad ascoltare quella frase in quel preciso istante.

Insomma ad un certo punto ho deciso che dovevo diventare un Artista, e dovevo fare mostre e appunto, “mostrare” quello che facevo a più persone possibili.

Qualche mostra è riuscita, qualche mostra no.

Ora oltre che voler fare l’Artista, scrivo e mi occupo di design, fotografia commerciale, e video, mi tengo impegnato e seguo tutto con la stessa passione.

Questa specie di epic-bio finisce qui, sono le 13:35 del 22 Novembre 2013.